Replica a Roberto Palisca de La Voce del Popolo

Replica a Roberto Palisca de La Voce del Popolo

Cara Redazione de La Voce del Popolo,

Vi preghiamo gentilmente di pubblicare la nostra replica in merito al commento di Roberto Palisca pubblicato il 20 Dicembre 2017. Vorremmo esprimere le nostra perplessità su quanto scritto.

Innanzitutto, non riusciamo a capire quale dei due Roberto Palisca abbia firmato l'articolo, il Roberto Palisca giornalista o il Roberto Palisca politico (sostituto di Furio Radin alle elezioni) e subordinato a Oskar Skerbec, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'EDIT e, strana coincidenza della vita, nostro avversario politico in quanto consigliere della DDI in consiglio comunale. Nel commento di Palisca viene messa in dubbio la dedizione della Lista per Fiume alle questioni della CNI. È un parere assolutamente legittimo, però vorremmo porre delle domande retoriche a Palisca: quale partito farebbe proposte (bilinguismo) o iniziative (ripristino dell'aquila bicipite) vicine alla CNI, per poi voler tagliare i fondi al giornale della CNI? Tali conclusioni semplicemente non hanno una base logica. Quindi chiariamo una volta per tutte. Primo: l'emendamento ufficialmente non è stato proposto in primis dalla Lista per Fiume, ma dal coordinamento dei partiti di centro nel consiglio cittadino. Seconda cosa, l'articolo di bilancio che prevedeva i fondi per “La Voce del Popolo” nella descrizione non nominava alcun media locale e progetto concreto, ma una vaga descrizione "Fondo di bilancio previsto per l'informazione dei cittadini nei media locali". Giustamente, prendendo in considerazione questa vaga descrizione, i partiti di centro hanno deciso di indirizzare la maggior parte dei fondi per il Dipartimento di Ematologia e Chirurgia Digestiva dell'ospedale di Fiume. Quando abbiamo scoperto che tali fondi erano previsti per “La Voce del Popolo”, abbiamo subito deciso di modificare l'emendamento. La Lista per Fiume, come già scritto da Palisca in precedenza, effettivamente è un partito vicino alla CNI, è nel nostro interesse politico tutelare tutti i media della CNI, dalla Redazione italiana di Radio Fiume all'EDIT, sia perché rispettiamo il lavoro di Roberto Palisca, Patrizia Lalić e di tutti i collaboratori che partecipano al progetto Dentro Fiume sia perché queste sono le aspettative dei nostri elettori nei nostri confronti. Inoltre vorremmo far notare al signor Palisca che in tempi recenti, la Lista per Fiume ha espresso la propria contrarietà al taglio dei fondi da parte dell'ex ministro della cultura Zlatko Hasanbegović nei confronti dell'EDIT. Per quanto riguarda la Lista per Fiume, i malintesi possono sempre capitare, tuttavia ciò non dà il diritto a chiunque altro di sminuire il nostro impegno e sostegno negli ultimi 12 anni nei confronti della CNI. Purtroppo, notiamo con rammarico che il vostro giornale viene usato come strumento politico dal presidente del consiglio di amministrazione dell'EDIT Oskar Skerbec, il quale dedica il 90% dei propri interventi in consiglio cittadino per denigrare la proposta della Lista per Fiume per il ripristino del bilinguismo. Prendendo in considerazione che quest'ultimo in periodo elettorale aveva promesso di ripristinare il bilinguismo visivo a Fiume, lo invitiamo ancora una volta a mettere da parte le divergenze politiche e a esprimersi senza mezzi termini sulla nostra iniziativa rivolta alla tutela dell’identità fiumana tramite il ripristino del bilinguismo visivo.

Per concludere, vorremmo augurare a tutto il collettivo dell'EDIT ed ai connazionali che seguono “La Voce del Popolo” un Buon Natale e un Felice anno nuovo, con l'auspicio che il 2018 diventi un anno all'insegna dell'impegno comune per il bene della CNI".

I membri della presidenza e del consiglio della Lista per Fiume,
Livio Defranza , Laura Marchig e Lucio Slama

danko

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